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Il Marocco ha dimostrato ai mondiali di calcio di essere una nazionale sorprendente, emergendo come una delle squadre più competitive.

La sfida tra Brasile e Marocco, sesta contro settima nel ranking FIFA, era attesa come una delle più equilibrate della prima giornata di questi Mondiali.

Nonostante le aspettative fossero rivolte principalmente al Brasile, il match di East Rutherford ha rivelato un Marocco inaspettato, capace di pressare, aggredire e controllare il pallone con una qualità superiore.

Il Brasile, al contrario, ha mostrato momenti di smarrimento, affidandosi spesso al talento individuale di fuoriclasse come Vinicius Junior per limitare i danni.

Il cambiamento nel calcio moderno

Superare i pregiudizi calcistici

Spesso, nel calcio, si tende a cadere in un bias cognitivo, credendo che il blasone di una squadra sia sempre garanzia di successo.

Questo porta a sottovalutare formazioni come il Marocco, considerandole solo delle outsider temporanee.

Tuttavia, il calcio è in continua evoluzione, diventando più globale e livellato verso l’alto, dove il nome della squadra conta meno della prestazione sul campo.

La ricchezza del gioco del Marocco, che va oltre i nomi noti come Hakimi e Brahim Díaz, testimonia un livello altissimo e una capacità di giocare come una vera squadra.

Un progetto di crescita solido

Il ricambio generazionale e i risultati

Nonostante il Marocco abbia dovuto fare a meno di molti protagonisti dell’impresa di quattro anni fa, come Ziyech, En Nesyri, Aguerd ed Ezzalzouli, il ricambio di organico non ha pesato.

Al contrario, l’exploit della scorsa edizione dei mondiali è stato il trampolino di lancio per un progetto di crescita a 360 gradi, che ha incluso lo sviluppo di talenti in patria e il “rimpatrio” di giocatori cresciuti all’estero.

I frutti di questo lavoro si stanno raccogliendo, come dimostrato dal trionfo ai Mondiali Under 20.

Il pareggio con il Brasile non è solo un risultato, ma un’affermazione della capacità del Marocco di entrare stabilmente nel giro delle migliori nazionali al mondo.

La forza della squadra e le individualità

Il Marocco ha dimostrato di poter competere con le grandi potenze calcistiche non solo grazie ai suoi giocatori più celebri, ma anche attraverso le prestazioni di talenti emergenti.

Ismael Saibari, falso nove intelligente, è stato uno dei più brillanti, dimostrando la profondità della rosa.

Giocatori come El Kannouss e Ounahi hanno oscurato avversari del calibro di Thiago e Raphinha, mentre il giovane Bouaddi ha brillato al cospetto di Casemiro.

Anche Mazraoui ed El Aynaoui hanno mostrato di possedere qualità ben oltre il ruolo di gregari.

Sebbene il valore di mercato della rosa marocchina sia inferiore a quello del Brasile, il divario di percezione è molto più ampio, e giocare “a fari spenti” potrebbe rivelarsi un vantaggio in questo Mondiale.

Prospettive future

Dopo aver superato l’avversario più difficile del girone, il Marocco si trova in una posizione favorevole per la fase a eliminazione diretta.

Se nel 2022 la loro performance fu considerata un miracolo sportivo, replicare un tale successo oggi sarebbe una semplice conferma della loro qualità e del loro solido percorso di crescita nel calcio internazionale.

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Di Claudia

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