Matteuccia da Todi, la prima strega bruciata in Italia

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Matteuccia da Todi, nota anche come "la Strega di Ripabianca", è riconosciuta come la prima donna in Italia a essere bruciata sul rogo con l'accusa di stregoneria, segnando l'inizio di una pratica che durò circa tre secoli. Il 20 marzo 1428, Matteuccia fu arsa viva dopo essere stata giudicata colpevole di trenta capi d'accusa. La sua confessione fu probabilmente ottenuta tramite torture, una pratica comune all'epoca per estorcere ammissioni.

La vera identità di Matteuccia da Todi

Matteuccia, nata a Ripabianca intorno al 1388, era in realtà un'esperta erborista e guaritrice. I suoi rimedi, basati sulle proprietà di erbe officinali, erano considerati efficaci e le valsero la stima sia della gente comune che di alcuni nobili. Preparava unguenti, decotti e infusi per curare vari malanni, inclusi quelli "interiori" come il mal d'amore. Si ritiene che molte delle sue pozioni fossero innocue, ma che sortissero effetti a causa della suggestione e della superstizione.

Le accuse e il contesto politico

La posizione di Matteuccia da Todi era rafforzata da potenti protettori, tra cui Braccio da Montone, un signore influente con rapporti ostili con Papa Martino V. Molti storici suggeriscono che le accuse di stregoneria contro Matteuccia non fossero solo frutto di paura o ignoranza, ma anche uno strumento politico per indebolire i suoi sostenitori, in particolare Braccio da Montone. Colpire lei significava minare l'autorità di chi la proteggeva.

Il processo e la condanna

Matteuccia fu accusata di praticare magia nera e di essere una strega. Al Tribunale dei Malefici, le furono contestati trenta capi d'accusa, tra cui l'aver lanciato anatemi, bevuto sangue di bambini e volato fino al "noce di Benevento", un albero ritenuto un luogo di ritrovo per le streghe. Il noce di Benevento, isolato a causa di una sostanza tossica prodotta dalle sue radici, alimentava le superstizioni.

Matteuccia fu dichiarata colpevole e, sotto tortura, confessò di essere una strega. Gli atti del processo, ancora consultabili, riportano la formula che si diceva usasse per volare. Il 20 marzo 1428, in piazza Montarone a Todi, Matteuccia fu condotta al rogo a dorso d'asino, con le mani legate e un copricapo, e bruciata viva. Il suo rogo è il primo documentato in Italia, segnando l'inizio della caccia alle streghe nel paese.

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Di SasaT