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Mimit sblocca dpcm automotive: 1,3 miliardi per transizione industriale
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha sbloccato un Dpcm da 1,3 miliardi di euro, fornendo un impulso significativo alla transizione industriale del settore automotive.
Questa iniziativa, che mira a sostenere le imprese negli investimenti per la mobilità sostenibile e il rinnovo del parco veicoli commerciali, rappresenta una grande spinta alla ricerca e all’innovazione nelle nuove tecnologie della mobilità.
Investimenti e innovazione nel settore automotive
Le risorse stanziate sono cruciali per affrontare la transizione industriale ed energetica, specialmente in un periodo in cui le case automobilistiche stanno ridefinendo i loro piani per competere efficacemente sul mercato globale, in particolare con la concorrenza asiatica.
Il ministro Adolfo Urso ha sottolineato che questi fondi specifici per il settore si aggiungono a quelli già previsti dal Piano Transizione 5.0, che dispone di 9,8 miliardi di euro per l’innovazione digitale e l’efficientamento energetico dell’industria.
Nuove risorse e sostegno alla mobilità sostenibile
È stato inoltre raggiunto un accordo per ripristinare, a partire da luglio, 251 milioni di euro che erano stati temporaneamente destinati a coprire il decreto-legge contro il caro carburanti e a sostenere le imprese di autotrasporto.
Queste nuove risorse andranno ad aumentare l’importo complessivo già destinato al comparto, rafforzando ulteriormente il sostegno governativo.
Dettagli del dpcm e obiettivi strategici
Con questo Dpcm, oltre il 70% delle risorse sarà impiegato in Accordi per l’innovazione, mirati a progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.
Saranno inoltre finanziati Contratti di sviluppo e i nuovi Mini Contratti di sviluppo, pensati per essere più accessibili agli investimenti delle PMI del settore automotive.
L’obiettivo è creare un piano strutturale che supporti la trasformazione dell’intera filiera, dalla componentistica ai nuovi sistemi di mobilità, fino allo sviluppo di tecnologie avanzate per veicoli sostenibili, connessi, autonomi e sicuri.
L’iniziativa sottolinea l’impegno del governo a promuovere un futuro più verde e tecnologicamente avanzato per l’industria automobilistica italiana.
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