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La motogp cambia rotta: da phillip island ad adelaide
La MotoGP saluta il circuito di Phillip Island per approdare ad Adelaide dal 2027.
Questa decisione, dettata principalmente da ragioni logistiche ed economiche, segna un cambiamento significativo nel calendario del campionato.
Il passaggio da un tracciato iconico a un circuito cittadino mira a modernizzare l’evento e renderlo più accessibile al pubblico urbano.
Un addio romantico per motivi pratici
Phillip Island, con la sua scenografia mozzafiato e le curve veloci a picco sull’oceano, è sempre stato un circuito amato da piloti e appassionati.
Giganti del motociclismo come Gardner, Doohan, Rossi e Stoner hanno lasciato il segno su questo tracciato inaugurato nel 1956.
Tuttavia, la sua posizione remota e le limitate capacità ricettive lo rendevano logisticamente complesso e poco redditizio.
Eventi imprevisti, come il gabbiano colpito da Raul Fernandez durante una sprint, evidenziavano la natura selvaggia del luogo.
Il mancato rinnovo del contratto, dopo il rifiuto dello stato di Victoria di spostare la gara a Melbourne, ha spinto Dorna-Liberty Media a cercare nuove soluzioni.
Adelaide: il futuro urbano della motogp
La scelta è ricaduta sull’Adelaide Street Circuit, già sede del GP d’Australia di Formula 1 dal 1985 al 1995, con un accordo siglato fino al 2032.
Seguendo il modello già applicato alle quattro ruote, la gestione statunitense della MotoGP punta a portare l’intrattenimento nel cuore delle metropoli.
Adelaide, con le sue ampie capacità ricettive, diventerà il primo GP cittadino nella storia moderna della velocità su due ruote.
Il tracciato, lungo 4,195 km, sarà modificato per rispettare i rigidi standard di sicurezza richiesti dalle moto, includendo vie di fuga più ampie, con un investimento di circa 96 milioni di dollari australiani (60 milioni di euro).
Nonostante l’entusiasmo per il nuovo format, l’abbandono di Phillip Island ha suscitato delusione tra molti piloti, sia attuali che del passato.
Novità e risultati recenti nel campionato
Tornando all’attualità del campionato, il pilota Bezzecchi, nonostante i 46 punti di ritardo dal leader Jorge Martin, continua a dimostrare uno spirito combattivo.
Il riminese ha ottenuto il miglior tempo nelle prequalifiche con 1’26″775, dopo essere salito sul podio negli ultimi tre GP e aver dominato la domenica di Mandalika.
Nelle prime posizioni spiccano quattro Aprilia tra i primi cinque, con Raul Fernandez al secondo posto, seguito dalla Ducati di Marc Marquez, Ai Ogura e Martin.
I distacchi tra i primi dieci, già qualificati per la Q2, sono stati estremamente ridotti, contenuti in soli 756 millesimi, promettendo una gara avvincente.
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