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Met Gala 2026: polemiche per sponsor Bezos e anteprima film

Quest’anno il Met Gala, l’evento di moda più atteso di New York, è al centro di una bufera a causa dei suoi principali sponsor: Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e la sua nuova moglie Lauren Sanchez. La serata, tradizionalmente guidata da Anna Wintour, accompagna la mostra primaverile del Costume Institute, intitolata quest’anno “Costume is Art”, che esplora il rapporto tra corpo umano e abbigliamento.

Il tema scelto per il gala, “Fashion is Art”, richiama direttamente l’esposizione e si intreccia con l’uscita cinematografica de Il Diavolo Veste Prada 2. Il film, diretto da David Frankel, vede nuovamente Meryl Streep nei panni di Miranda Priestly, l’alter ego di Wintour, mentre sale le scale di un party al Museo Americano di Scienze Naturali, situato esattamente di fronte al Met. Questa coincidenza ha acceso un vivace dibattito sulle sinergie tra moda, cinema e editoria, evidenziate anche dalla copertina congiunta di Vogue che ritrae Anna Wintour e Meryl Streep.

Negli ultimi giorni si è diffusa la voce che alcuni biglietti, inizialmente venduti a centomila dollari, siano stati rilasciati a prezzo ridotto dopo che alcuni ospiti di alto profilo avrebbero espresso riluttanza ad associarsi al nome di Bezos, soprattutto alla luce del suo recente sostegno a Donald Trump e del finanziamento di un documentario sulla First Lady Melania Trump. La lista degli invitati resta rigorosamente segreta, mentre Trump e la sua famiglia continuano a essere esclusi dall’evento per disposizione di Wintour, nota per le sue posizioni politiche ferme.

La difesa di Wintour riguardo al coinvolgimento dei Bezos si basa sulla dichiarazione che Lauren Sanchez è “una grande amante della moda”, anche se alcuni osservatori leggono tra le righe un riferimento allo stile audace e alle scelte di abbigliamento spesso molto rivelatrici della moglie del tycoon. Un esempio citato è l’abito nero senza spalline indossato da Sanchez durante una cena alla Casa Bianca con re Carlo, definito “molto risqué” dal tabloid britannico Sun.

L’attesa è ora rivolta al tappeto rosso, dove celebrità come le Kardashian, Beyoncé, Nicole Kidman e Anne Hathaway – quest’ultima protagonista anche nel film Il Diavolo Veste Prada 2 – interpreteranno le indicazioni di Wintour, mostrando come la moda possa diventare vera arte incarnata. Il Met Gala 2026 si preannuncia quindi non solo come una celebrazione di stile, ma anche come un punto di riflessione sulle intersezioni tra lusso, potere e cultura contemporanea.

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