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Moda a roma glamour: un viaggio nel tempo (1955-1975)
La mostra “Moda in Luce 1955-1975” alla Centrale Montemartini offre un’immersione nell’epoca d’oro della moda a Roma glamour.
L’esposizione celebra gli anni in cui la capitale italiana divenne un punto di riferimento internazionale per lo stile e l’eleganza, con un focus sul periodo tra il 1955 e il 1975.
I visitatori possono ammirare fotografie storiche, video e abiti inediti, molti dei quali indossati dalle celebrità di Cinecittà.
I grandi nomi della moda italiana in mostra
Tra i pezzi esposti spiccano creazioni di stilisti leggendari che hanno segnato la storia della moda. È possibile ammirare l’abito “Fiesta” di Valentino Garavani, presentato alla sua prima sfilata nel 1959, celebre per il suo iconico colore rosso.
Sono presenti anche opere di Karl Lagerfeld per Fendi, Federico Forquet, le Sorelle Fontana, Giovanna Caracciolo-Carosa, Simonetta Visconti, Irene Galitzine, Fernanda Gattinoni, Roberto Capucci, Maria Antonelli, Patrick de Barentzen, Renato Balestra, André Laug, Emilio Federico Schuberth, Gabriellasport, Antonio De Luca, Angelo Litrico, Domenico e Agostino Caraceni, Pino Lancetti e Laura Biagiotti.
Questi nomi rappresentano l’eccellenza e la creatività che hanno caratterizzato l’alta moda romana di quel periodo.
Roma, capitale della creatività e del cinema
Fabiana Giacomotti, curatrice dell’esposizione, ha sottolineato come questo sia stato un periodo di straordinaria attività e innovazione.
Molte delle principali case di produzione americane, inclusa la 20th Century Fox, si trasferirono a Roma, attratte dalla manodopera specializzata e dai costi contenuti, ben prima della fondazione di Cinecittà nel 1937.
Questo ambiente fertile, popolato da sartorie e botteghe artigiane, trasformò Roma nel cuore dell’haute couture degli anni Cinquanta.
Oggi, sia gli studi cinematografici tradizionali che le nuove realtà produttive come Netflix continuano a rivolgersi alle sartorie romane, come Annamode, Tirelli, Farani, The One o D’Inzillo, e a una Cinecittà modernizzata.
Cinecittà e la dolce vita romana
Antonio Saccone, presidente di Cinecittà, ha evidenziato il ruolo cruciale dell’Archivio Luce, che con i suoi scatti e le sue pellicole documenta l’epoca della “Hollywood sul Tevere” e della “dolce vita” romana.
La mostra include anche una sezione dedicata agli “alba amicorum”, testimonianze di amicizia e collaborazione tra i sarti dell’epoca, come Valentino, Emilio Pucci, Novella Parigini ed Emilio Federico Schuberth, che dedicavano i loro disegni ad Angelo Litrico.
Vengono inoltre esplorate le industrie tessili e chimiche del periodo, come Snia-Viscosa, un’importante azienda di tessuti artificiali con sede nella capitale.
Un percorso espositivo in evoluzione
Questa mostra rappresenta il secondo capitolo di un percorso espositivo iniziato con “Moda in Luce, 1925-1955” a Palazzo Pitti a Firenze.
Il terzo e ultimo capitolo sarà allestito a Milano, la città dove il sistema moda italiano si è definitivamente consolidato.
L’iniziativa, organizzata dall’Archivio Luce Cinecittà con il Ministero della Cultura, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
I servizi museali sono curati da Zètema Progetto Cultura.
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