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A scuola in bici: progetti concreti, strade scolastiche e città 30
La mobilità attiva, in particolare l’uso della bicicletta, stenta a decollare in Italia per gli spostamenti casa-scuola, con appena il 2,7% degli studenti che si recano a lezione pedalando.
Non è la distanza il vero ostacolo, ma piuttosto la percezione, spesso fondata, di strade poco sicure e di un ambiente urbano progettato prevalentemente per i veicoli a motore.
Questo problema si riflette drammaticamente nei dati sugli incidenti stradali: nel 2025 si è registrato un aumento del 75% delle vittime tra i bambini fino a 4 anni e dell’11,5% tra i ragazzi di 18 e 19 anni.
Per affrontare questa sfida, la Settimana Europea della Mobilità, dal 16 al 22 settembre, si concentra sul tema “Mobility for Everyone”, promuovendo una visione intergenerazionale per città più sicure e accessibili. È in questo contesto che emergono iniziative come i progetti concreti strade scolastiche e le “città 30”, che mirano a incentivare l’uso della bicicletta fin dall’infanzia.
La bicicletta come strumento di inclusione e benessere
Luigi Menna, Presidente della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB), sottolinea come la bicicletta sia “salutare”, “economica”, “divertente” ed “ecologica”.
Quest’anno, la Settimana Europea della Mobilità evidenzia un altro ruolo fondamentale: la bicicletta come strumento di inclusione.
Non solo perché accessibile a tutti, indipendentemente dalla condizione sociale o economica, ma anche perché favorisce lo sviluppo di rapporti sociali.
La bicicletta può quindi rispondere alle esigenze di mobilità in ogni fase della vita.
Tuttavia, per sfruttare appieno il suo potenziale, non basta incentivare l’uso; è essenziale ripensare gli spazi urbani a misura d’uomo.
Il contest nazionale “strade aperte” e l’urbanistica tattica
Da questa visione nasce il contest nazionale “Strade Aperte” di FIAB per il 2026.
Le associazioni locali sono invitate a proporre progetti concreti alle amministrazioni comunali, trasformando temporaneamente strade destinate al traffico automobilistico in percorsi pedonali e ciclabili, sul modello delle “Ciclovías” sudamericane.
Altre iniziative includono la creazione di strade scolastiche e interventi di urbanistica tattica.
I progetti migliori saranno premiati in base a fattibilità, efficacia e consenso ottenuto durante l’anno.
Promuovere abitudini sane e affrontare le sfide demografiche
Per i più piccoli, la priorità è acquisire autonomia nel tragitto verso la scuola, adottando abitudini sane e uno stile di vita attivo che prevenga la sedentarietà.
In un Paese con oltre un quarto della popolazione over 65, è altrettanto cruciale garantire che gli anziani possano continuare a muoversi agevolmente in città.
Creare le condizioni per camminare e pedalare facilmente significa investire nella salute pubblica, migliorando il benessere psicofisico e contrastando l’isolamento sociale.
Il divario infrastrutturale e il modello “città 30”
Dove la mobilità attiva è supportata da politiche e infrastrutture adeguate, la bicicletta diventa una soluzione concreta per gli spostamenti quotidiani.
Attualmente, solo il 10% degli italiani usa abitualmente la bici per studio o lavoro, una percentuale che sale al 15% nel Nord Italia ma scende al 7% nel Centro-Sud.
Questo divario è evidente anche nella distribuzione delle infrastrutture ciclabili: quasi il 70% della rete nazionale si concentra al Nord, mentre nel Mezzogiorno la densità è di circa 7 chilometri ogni 100 chilometri quadrati.
Nonostante ciò, il cambiamento è in atto.
Sempre più amministrazioni adottano il modello delle “Città 30”, come Olbia (prima in Italia nel 2021) e Bologna.
Roma prevede di trasformare il 70% della sua rete stradale in Zona 30, includendo 110 strade scolastiche, mentre Padova ha già introdotto il limite dei 30 km/h in oltre 170 strade.
Anche Firenze e Torino stanno seguendo questa direzione, dimostrando un impegno diffuso a livello nazionale.
Eventi e iniziative della settimana europea della mobilità
La visione di città promossa da FIAB si concretizzerà in un ricco calendario di iniziative nazionali e locali durante la Settimana Europea della Mobilità.
Tra gli appuntamenti principali, tornano il Park(ing) Day, che quest’anno trasformerà temporaneamente i parcheggi in spazi pubblici e offrirà percorsi esperienziali sulle difficoltà di spostamento per le persone con mobilità ridotta, e il Bike to Work Day, con iniziative per aziende e lavoratori per incentivare l’uso della bicicletta nel tragitto casa-lavoro.
Le associazioni FIAB in tutta Italia organizzeranno inoltre numerosi eventi aperti alla cittadinanza, con il calendario completo disponibile sul portale Andiamoinbici.it.
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