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Alexander-Arnold al real madrid, un fallimento
L’ombra del fallimento sull’avventura di alexander-arnold al real madrid
Dopo un’attesa quasi spasmodica per il suo trasferimento, l’esperienza di Trent Alexander-Arnold al Real Madrid si sta rivelando un vero e proprio Alexander-Arnold real madrid fallimento.
A sedici mesi dal suo arrivo nella capitale spagnola, le aspettative generate da quella che fu una delle operazioni di mercato più discusse del 2025 non sono state rispettate.
L’ex terzino destro del Liverpool, giunto a parametro zero, ha visto la sua posizione nella squadra deteriorarsi, perdendo il posto e la fiducia dell’allenatore José Mourinho.
Dalla titolarità alla panchina: una stagione in declino
La stagione d’esordio era stata già complicata, ma l’attuale annata ha segnato un ulteriore peggioramento.
Mourinho, infatti, ha dimostrato di preferire Denzel Dumfries e, in sua assenza, Federico Valverde per il ruolo di terzino destro.
Questa preferenza ha relegato Alexander-Arnold a un ruolo marginale, come evidenziato dalla sua probabile assenza nel prossimo Clásico contro il Barcellona e dalla panchina nella recente sfida di Champions League contro il Lipsia.
Nelle ultime cinque partite del Real Madrid, la sua unica apparizione è stata contro il Villarreal, partita conclusa con una sostituzione al 52° minuto, quando Valverde è stato spostato nel suo ruolo.
Anche la scorsa stagione non fu brillante, con solo 30 presenze totali, di cui 22 da titolare.
Ambizioni tradite e circostanze attenuanti
La decisione di Alexander-Arnold, nell’estate del 2025, di lasciare il Liverpool per il Real Madrid era stata coraggiosa e controversa, motivata dalla sua ambizione di ridefinire il ruolo del terzino destro e puntare addirittura al Pallone d’Oro.
“Voglio lasciare in eredità il ricordo di essere stato il più grande terzino destro che abbia mai giocato a calcio”, aveva dichiarato in un’intervista.
Il suo profilo internazionale e la sua determinazione avevano convinto la presidenza del Real Madrid, guidata da Florentino Pérez, a investire su di lui, seguendo la strategia di acquisire campioni affermati a parametro zero.
Fattori esterni e scelte tecniche
Tuttavia, il sogno di Alexander-Arnold è rimasto in gran parte irrealizzato. È doveroso considerare alcune circostanze attenuanti: la stagione del Real Madrid è stata segnata da turbolenze, e il giocatore ha dovuto affrontare tre infortuni muscolari nella prima annata, che ne hanno compromesso la continuità.
Anche i continui cambi in panchina, prima Xabi Alonso e Álvaro Arbeloa, e ora Mourinho, non hanno facilitato il suo inserimento.
L’acquisto di Dumfries dall’Inter per 25 milioni di euro ha rappresentato un chiaro segnale delle intenzioni del nuovo tecnico.
Un tentativo di schierare Alexander-Arnold a centrocampo, complici le assenze, non ha dato i frutti sperati, con una prestazione non memorabile e la successiva preferenza di Mourinho per Valverde in difesa.
Futuro incerto per il terzino inglese
Nonostante le voci di mercato sui media inglesi e spagnoli, il suo contratto fino al giugno 2031 e l’ingaggio elevato rendono difficile un trasferimento a breve termine.
Tuttavia, per un giocatore di 28 anni, ritrovarsi a essere la terza scelta nel proprio ruolo, seppur in un club prestigioso come il Real Madrid, è una situazione tutt’altro che ideale.
Le grandi aspettative che avevano accompagnato il suo arrivo, descritto dallo stesso Alexander-Arnold come un “sogno che diventa realtà”, sono rimaste, almeno finora, insoddisfatte.
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