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Honda in Europa, un marchio di riferimento nel settore dei veicoli a due e quattro ruote, oltre che nei motori marini e industriali, ha da sempre un ruolo significativo nel continente. Modelli iconici come la Civic, l'Africa Twin e la famiglia SH testimoniano la sua importanza. Tuttavia, l'andamento dei settori auto e moto ha mostrato percorsi divergenti, con punti di forza e debolezze, specialmente nel comparto automobilistico, influenzato dall'avanzata dei marchi cinesi.
La strategia di Honda in Europa
Hans De Jaeger, responsabile di Honda per l'Europa, ha discusso le attuali sfide e strategie, inclusa la ristrutturazione della presenza industriale nel continente. Dopo la chiusura di due stabilimenti automobilistici nel 2021, l'azienda sta riflettendo su una nuova strategia per il settore auto, considerando le normative e la crescente concorrenza, in particolare quella cinese.
Produzione di due ruote in Italia e Turchia
Nel settore delle due ruote, Honda adotta un principio di produzione basato sul volume del mercato locale. La nuova fabbrica di Aliağa İzmir, in Turchia, produce 100.000 moto all'anno per il dinamico mercato locale. In Italia, lo storico stabilimento di Atessa, operativo dal 1971 nella Val di Sangro, ha prodotto oltre 3,3 milioni di veicoli a due ruote e milioni di motori. Questo stabilimento è l'unico polo produttivo di motoveicoli Honda nell'Europa continentale, con circa 600 dipendenti diretti, che possono arrivare a nei periodi di maggiore richiesta.
La produzione annua si attesta tra le 140.000 e le 150.000 unità.
Ricerca e sviluppo e competizioni
L'Italia ospita anche la sede di Honda R&D Europe a Roma, l'unico centro di Ricerca & Sviluppo europeo di Honda. Con oltre 50 dipendenti, si concentra sul design e la progettazione di moto e scooter per il mercato europeo, in stretta collaborazione con lo stabilimento di Atessa. Inoltre, Honda Racing Corporation (HRC) ha aperto un centro vicino a Milano, dedicato allo sviluppo tecnico delle moto da competizione per la MotoGP.
Le sfide del settore auto in Europa
Nel settore automobilistico, i volumi attuali di circa 100.000 immatricolazioni non giustificano una produzione su larga scala in Europa. De Jaeger ha evidenziato come le normative e l'orientamento dei regolatori europei rendano il contesto operativo difficile, esprimendo preoccupazione che un focus esclusivo sull'UE a 27 Paesi possa danneggiare la competitività. È importante che la Commissione Europea riconosca il Giappone come un partner affidabile e promuova la cooperazione, anziché adottare misure protezionistiche che potrebbero mettere a rischio l'economia dell'UE.
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