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Rete 5G terrestre: Starlink, il servizio di connettività di SpaceX, sta evolvendo oltre la sola tecnologia satellitare "Direct to Cell". L'azienda intende costruire una vera e propria rete 5G terrestre, supportata da decine di migliaia di siti radio e con una parte significativa dell'infrastruttura sviluppata in collaborazione con Qualcomm.
Qualcomm ha confermato che SpaceX utilizzerà le piattaforme Dragonwing QRU100 e QDU100, insieme al software Layer 1, per realizzare le stazioni base di Starlink Mobile. L'implementazione dell'infrastruttura dovrebbe iniziare negli Stati Uniti nel 2027 e proseguire per diversi anni, con l'obiettivo di integrare satelliti e celle terrestri in un'unica infrastruttura mobile.
Perché Starlink ha bisogno della rete 5G terrestre
I satelliti in orbita bassa (LEO) sono vantaggiosi per coprire aree rurali, strade isolate e zone marittime dove la costruzione di una rete terrestre non sarebbe economicamente sostenibile. Tuttavia, presentano un limite in termini di capacità disponibile per unità di superficie. Nelle aree urbane ad alta densità di utenti, le celle terrestri possono riutilizzare le stesse frequenze e distribuire il traffico tra più siti, un principio fondamentale della Radio Access Network (RAN).
Con il modello Starlink Mobile, i satelliti continueranno a estendere la copertura geografica, mentre la rete terrestre migliorerà la capacità, la densità e la copertura interna.
Tecnologia e componenti della rete 5G terrestre
Qualcomm ha spiegato che Starlink Mobile impiegherà unità radio Massive MIMO 64T64R, dotate di 64 catene di trasmissione e 64 di ricezione. Questa configurazione consente l'applicazione di tecniche di beamforming e multiplexing spaziale, permettendo alla stazione base di concentrare l'energia del segnale verso direzioni specifiche e di servire più dispositivi contemporaneamente, migliorando l'efficienza spettrale.
La piattaforma Dragonwing QRU100 gestirà le funzioni della Radio Unit vicine all'antenna, mentre la QDU100 accelererà le elaborazioni Layer 1 della Distributed Unit. Qualcomm fornirà i componenti radio, l'accelerazione e il software Layer 1, mentre SpaceX svilupperà i livelli superiori, adottando un'architettura disaggregata e aperta che richiama i principi dell'Open RAN.
Lo spettro radio, un asset fondamentale
Oltre alla costruzione delle antenne, un operatore mobile necessita di frequenze radio. SpaceX ha siglato un accordo con EchoStar per acquisire le licenze AWS-4 e H Block, destinate alla nuova generazione Starlink Direct to Cell. Inoltre, ha annunciato un accordo per acquisire fino a 14 MHz di spettro accoppiato nella banda degli 800 MHz, in attesa delle autorizzazioni della FCC.
Le due porzioni di spettro sono complementari: le frequenze intorno agli 800 MHz sono ideali per la copertura su lunghe distanze e la penetrazione negli edifici, mentre lo spettro intorno ai 2 GHz aggiunge maggiore capacità.
Se il piano procederà come previsto, dal 2027 Starlink inizierà a trasformarsi da servizio satellitare a un operatore cellulare completo, offrendo una infrastruttura mobile integrata con celle 5G terrestri Massive MIMO, spettro a 800 MHz e 2 GHz, e satelliti Direct to Cell.
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