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Accordo preliminare apple intel produzione chip: impatto sulla supply chain

Un accordo preliminare tra Apple e Intel per la produzione di alcuni chip potrebbe segnare un punto di svolta nel settore tecnologico.

Sebbene non sia ancora chiaro quali specifici prodotti Apple beneficeranno di questa collaborazione, l’impatto potenziale è notevole, considerando che la casa di Cupertino commercializza annualmente oltre 200 milioni di iPhone, milioni di iPad e computer Mac.

Questa notizia ha già avuto un effetto positivo sul mercato azionario, con le azioni di Apple in aumento di quasi il 2% e quelle di Intel che hanno registrato un balzo record del 14%.

La strategia di intel e il ruolo dell’amministrazione trump

Intel opera attraverso due linee di business principali: la progettazione di chip e la loro produzione.

Quest’ultima avviene sia per progetti interni sia per clienti esterni, tramite la sua unità Intel Foundry, che sta vivendo una fase di forte espansione dopo anni in cui la manifattura era affidata a terzi.

Entrambi i settori avevano registrato performance inferiori alle aspettative, prima che Lip-Bu Tan assumesse la carica di CEO la scorsa primavera, promettendo un rilancio.

Il sostegno governativo e le trattative

Un elemento cruciale in questo scenario è stato l’intervento dell’amministrazione Trump la scorsa estate.

Un accordo ha convertito quasi 9 miliardi di dollari in sovvenzioni federali in azioni Intel, conferendo al governo degli Stati Uniti una partecipazione del 10% nel produttore di chip.

Questa iniziativa ha giocato un ruolo fondamentale nel portare Apple al tavolo delle trattative, ponendo le basi per un profondo cambiamento nella supply chain della società degli iPhone.

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