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Il Codacons ha presentato una richiesta formale per il rimborso e l'annullamento del televoto relativo a un episodio avvenuto all'interno della casa del Grande Fratello Vip. L'associazione per la difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori contesta la presunta natura preordinata di uno scontro tra i concorrenti Alex Belli e Alessandro Roncaccia.
La contestazione del Codacons sul televoto
L'associazione ha espresso il proprio disappunto riguardo alle dinamiche che si sarebbero generate, ritenendo inaccettabile che i telespettatori debbano pagare per un televoto basato su situazioni non autentiche. Secondo il Codacons, lo scontro tra i due gieffini non sarebbe stato genuino, ma piuttosto una messa in scena. L'associazione ha chiesto a Mediaset di fornire chiarimenti immediati e di annullare il televoto della puntata in questione.
La presunta lite tra Alex Belli e Alessandro Roncaccia
La vicenda ha avuto origine dalle dichiarazioni di Alessandro Roncaccia, il quale ha rivelato che Alex Belli gli avrebbe proposto di inscenare un "dissing tra maschi alfa" il 23 ottobre. Roncaccia avrebbe accettato l'idea pensando a qualcosa di ironico, ma la discussione in diretta si sarebbe animata oltre le aspettative. La lite ha coinvolto anche altri concorrenti e ha rischiato di degenerare in uno scontro fisico, richiedendo l'intervento degli altri partecipanti per separare i due.
L'esposto all'Autorità per le Comunicazioni
Il Codacons ha presentato un esposto all'Autorità per le Comunicazioni (Agcom), chiedendo l'apertura di un'indagine per verificare eventuali irregolarità da parte del Grande Fratello Vip. L'associazione ha richiesto formalmente a Canale 5 di annullare il televoto della puntata del 26 ottobre e di rimborsare i telespettatori per il costo degli SMS inviati.
La confessione che ha scatenato il caso
Il dubbio sulla veridicità dello scontro è emerso a seguito di una confessione di Alex Belli a Marina La Rosa, avvenuta tra il 23 e il 24 ottobre, in cui i due avrebbero discusso della proposta dello scontro. Questa confidenza ha allertato il Codacons, portando alla presentazione dell'esposto all'Agcom. L'associazione sottolinea la mancanza di trasparenza nei confronti del pubblico, che ha speso denaro per esprimere la propria preferenza in un contesto che, a loro dire, sarebbe stato alterato. Si attende ora la risposta dell'Agcom per comprendere le future azioni e il destino del televoto.
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