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Johan Cruijff erba naturale: una scelta che ha lasciato il segno nel mondo del calcio, influenzando anche la preparazione di un campo iconico per il mondiale 2026.

Il celebre calciatore e allenatore olandese aveva una capacità unica di lasciare un’impronta significativa ovunque andasse, specialmente nel contesto calcistico.

Dai suoi anni all’Ajax e al Barcellona, dove ha plasmato l’architettura tattica del calcio contemporaneo, fino al suo contributo alla crescita del soccer negli USA, Cruijff ha sempre dimostrato una visione innovativa.

Anche un’esperienza meno nota e più breve ha generato un cambiamento duraturo: la sua consulenza al Chivas Guadalajara.

L’impronta di cruijff nel calcio messicano

Nel 2012, Johan Cruijff assunse il ruolo di consulente per il Chivas Guadalajara, uno dei club più prestigiosi del Messico.

Questo club si contraddistingue per una politica simile a quella dell’Athletic Bilbao, impiegando esclusivamente giocatori messicani, preferibilmente cresciuti nel proprio settore giovanile, riconosciuto come uno dei migliori del paese.

Cruijff, attratto da questa sfida stimolante, prese due decisioni cruciali che avrebbero avuto un impatto duraturo.

La rivoluzione del manto erboso

La prima decisione di Cruijff fu la nomina di un nuovo allenatore olandese, John van ‘t Schip.

La seconda, e forse la più significativa per la preparazione del campo da gioco, fu l’insistenza per la sostituzione del manto sintetico del Chivas con erba naturale.

Sebbene Cruijff non fosse totalmente contrario ai campi artificiali, desiderava che la prima squadra giocasse le partite professionali su un terreno di gioco autentico.

Per realizzare questo obiettivo, ingaggiò uno dei migliori specialisti in terreni di gioco, affidandogli la completa rizollatura del campo.

Questa iniziativa trasformò l’Estadio Akron di Guadalajara in uno degli impianti più moderni e esteticamente gradevoli del Messico.

L’eredità di cruijff per il mondiale 2026

Nonostante la sua permanenza come consulente al Chivas sia durata solo pochi mesi, a causa di risultati non soddisfacenti della squadra senior, l’eredità di Cruijff è rimasta ben salda, in particolare nell’erba dell’Estadio Akron.

Guadalajara e il mondiale

Quando fu il momento di selezionare gli stadi candidati per ospitare le partite del Mondiale 2026, i dirigenti messicani non ebbero dubbi sull’Estadio Akron.

Sebbene il manto naturale sia stato successivamente integrato con fibre ibride di ultima generazione, l’eccellente stato di salute e la brillantezza del prato, frutto della visione di Cruijff, furono fattori determinanti.

A ciò si aggiunsero le moderne strutture dell’Estadio Akron, completato nel 2010 e quindi tutt’altro che obsoleto. È evidente che, anche a migliaia di chilometri da Amsterdam e Barcellona, il calcio di Guadalajara deve molto all’influenza pionieristica di Johan Cruijff.

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