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Mondiali: tuchel, altitudine fattore decisivo
Il commissario tecnico dell’Inghilterra, Thomas Tuchel, ha espresso le sue considerazioni in vista dell’imminente sfida contro il Messico negli ottavi di finale dei Mondiali, sottolineando come l’altitudine sarà un fattore decisivo.
Il tecnico ha evidenziato l’importanza dei primi minuti di gioco, prevedendo un inizio aggressivo da parte degli avversari.
La sfida dell’altitudine e la preparazione inglese
Tuchel ha riconosciuto che l’altitudine rappresenta un notevole svantaggio per la sua squadra, non essendo possibile un adattamento fisico completo in pochi giorni.
“Per noi sarà un grande svantaggio perché non è possibile per noi adattarsi fisicamente in pochi giorni,” ha dichiarato.
Ha però notato che, nonostante le difficoltà iniziali avvertite dai giocatori durante gli allenamenti, la situazione è migliorata con il passare del tempo.
L’approccio del messico e i primi 20 minuti cruciali
Il tecnico inglese ha analizzato la tattica del Messico, evidenziando il loro approccio aggressivo nelle partite casalinghe.
“Non è una coincidenza che il Messico inizi le partite in casa in modo molto aggressivo, con un atteggiamento propositivo,” ha affermato Tuchel.
Per questo motivo, ha sottolineato che i primi 15-20 minuti della partita saranno i più complessi e probabilmente decisivi per l’andamento dell’incontro.
Nessuna vendetta per il passato
In merito ai ricordi storici e alla famosa “mano di Dio” del 1986, Tuchel ha voluto chiarire la posizione della sua squadra. “Non ha senso pensarci.
Siamo qui per scrivere i nostri capitoli, non per riscrivere quelli del passato,” ha dichiarato, allontanando ogni suggestione di una ricerca di vendetta e focalizzando l’attenzione sul presente e sul futuro della competizione.
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