Salme militari morti in Bosnia rientrate in Italia

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Salme militari morti in Bosnia-Erzegovina in seguito allo schianto di un elicottero Chinook, avvenuto la scorsa settimana durante una missione nell'ambito dell'operazione europea Eufor Althea, sono rientrate in Italia. L'aereo C130 dell'Aeronautica militare con a bordo i feretri è atterrato all'aeroporto di Ciampino.

Ad accogliere le vittime erano presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. È stato predisposto un picchetto d'onore interforze e i familiari delle vittime hanno avuto un incontro riservato con le autorità.

Le vittime e i feriti

I militari deceduti sono i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci. Questi ultimi due appartenevano al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana e facevano parte della componente sanitaria. L'incidente ha causato anche il ferimento di undici persone, alcune delle quali sono rientrate in Italia. Tra i sopravvissuti c'è il tenente colonnello medico Flavio Favari, l'unico superstite della squadra sanitaria della Croce Rossa presente sull'elicottero, che ha descritto l'evento come un impatto violentissimo.

Le indagini sulle salme militari morti

La Procura di Roma ha avviato un'inchiesta contro ignoti per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni, affidata al pubblico ministero Francesco Saverio Musolino. L'ipotesi più accreditata al momento è un'avaria del velivolo, ma le cause precise sono ancora da accertare tramite approfondimenti tecnici. Sono state raccolte le testimonianze dei piloti e di altri sopravvissuti. La Procura ha disposto l'autopsia sul corpo della sergente Laura Procacci, mentre per gli altri tre militari gli esami esterni in Bosnia hanno indicato un decesso dovuto a schiacciamento.

Anche la Procura militare indaga per perdita colposa di aeromobile.

Funerali solenni a Roma

Nel pomeriggio di lunedì è stata aperta la camera ardente all'ospedale militare del Celio a Roma. I funerali solenni si terranno martedì alle ore 10 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a Roma, per l'ultimo saluto ai quattro italiani che hanno perso la vita in missione.

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Di SasaT