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Supersalita: faggioli record auto motori a rieti-terminillo
La 61^ edizione della celebre cronoscalata Rieti-Terminillo ha visto trionfare Simone Faggioli, stabilendo un nuovo record assoluto.
L’evento, quinto appuntamento del Campionato Italiano Supersalita, ha esaltato le prestazioni delle auto motori e incoronato il primo Campione Italiano 2026, Luca Tosini.
Faggioli domina la 61^ rieti-terminillo con record
Simone Faggioli, al volante della sua Nova Proto NP 01, ha conquistato la 59^ Coppa Bruno Carotti, realizzando il suo decimo successo sul percorso laziale.
Il pilota fiorentino, rappresentante della Best Lap, ha fermato il cronometro a 4’48″55, coprendo i 13,450 chilometri tra la Colonna di Lisciano e Pian de Valli sul Terminillo.
Questa performance eccezionale gli ha permesso di stabilire un nuovo record, superando di soli 24 centesimi il suo agguerrito rivale, Stefano Di Fulvio.
Un duello all’ultimo respiro
L’abruzzese Stefano Di Fulvio, della Scuderia Vesuvio, su una Nova Proto in versione sovralimentata, ha dato filo da torcere a Faggioli, dimostrando un’aggressività e precisione notevoli.
Nonostante la sua ottima prova, il successo è andato a Faggioli, che ha commentato: “La vittoria più difficile, ho dato il massimo per contenere avversari molto bravi”.
Di Fulvio ha espresso un pizzico di rammarico per i soli 24 centesimi di distacco.
Il podio è stato completato dal giovane senese Mirko Torsellini, a 1 secondo e 7 decimi dalla vetta, alla sua prima partecipazione a Rieti con la NP 01 di classe regina.
Alessandro de Sanctis, insieme al Consiglio AC Rieti e agli assessori, ha elogiato i vincitori.
Il driver modenese ed ex F.1 Andrea Montermini, testimonial dell’evento, ha apprezzato la bravura dei piloti e la perfetta organizzazione.
I protagonisti delle diverse categorie
La gara ha visto emergere numerosi talenti e confermare le prestazioni di piloti esperti nelle diverse classi.
Le performance in evidenza
Al quarto posto si è classificato il giovane siracusano Luigi Fazzino su Osella PA 30, seguito da Achille Lombardi (Vimotorsport) su un’altra Osella PA 30, che continua la sua progressione verso il vertice.
Samuele Cassibba, ragusano dell’Ateneo, ha chiuso in sesta posizione, ottenendo anche il premio per la migliore accelerazione sui primi 200 metri.
Andrea Di Caro, nisseno su Nova Proto NP 03 Aprilia, ha conquistato il quinto successo stagionale con record, distaccando di ben 8 secondi il secondo classificato, Michele Puglisi.
Filippo Ferretti, umbro, ha completato il podio con la sua Wolf GB 08 Aprilia.
Duelli e campioni nelle classi GT e TCR
Nel gruppo GT, un emozionante duello ha visto Lucio Peruggini (Ferrari 296 Super Cup Divisione 3) prevalere per soli 3 millesimi su Marco Iacoangeli (BMW Z4 GT3).
La gioia del podio è stata condivisa anche dal salernitano Giovanni Del Prete, anch’egli su Ferrari 296.
Luca Tosini è stato incoronato Campione Italiano Supersalita 2026 nel gruppo TCR, seguito da Antonio Scorza (Audi RS3 LMS) e dalla “altoatesina” Selina Prantl (Volkswagen Golf).
Manuel Dondi (Fiat X1/9 Alfa Romeo) ha dominato il gruppo E2SH, precedendo Marco Gramenzi (Alfa 4C) e Marco Ballarini (Renault Clio).
Racing start: battaglie decisive
Nella Racing Start Cup, Salvatore Tortora (Peugeot 308) ha ottenuto il miglior tempo, anche se la classifica è momentaneamente sub iudice.
Giovanni Angelini ha firmato il gruppo Racing Start Plus al volante della sua MINI, dimostrando un pieno feeling con il tracciato.
Nella Racing Start Turbo RSTB, il padrone di casa Antonio Scappa (Seat Leon Station Wagon) ha prevalso, con Salvatore Mondino e Antonio Aquila a completare il podio.
Infine, nella Rs aspirata, Paolo Scarpelli (Peugeot 106) ha avuto la meglio su Vito Di Leo e Raffaele Lo Schiavo (Honda Civic).
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