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Trainspotting film calcio: un’opera cinematografica che ha segnato profondamente la sua epoca, torna in sala in una versione restaurata in 4K per celebrare i trent’anni dalla sua uscita.

Il capolavoro di Danny Boyle, datato 1996, è intriso di riferimenti al mondo del pallone, dagli Hibernians alla Nazionale scozzese, elementi che hanno contribuito a renderlo un vero e proprio cult per la generazione X.

Il calcio come cornice narrativa e identitaria

Il film, celebre per il monologo di apertura di Ewan McGregor nei panni di Mark Renton, ha saputo raccontare come pochi altri la generazione nata tra la fine degli anni Sessanta e il 1980, cresciuta in una società borghese ma spesso estranea alla sua cultura.

In questo scenario complesso, il calcio emerge come un elemento fondamentale, una cornice che aiuta a definire i personaggi e le loro esistenze nella Scozia di fine anni Novanta.

Boyle introduce il gruppo di protagonisti attraverso una sequenza di calcetto, dove ogni personaggio rivela la propria natura: Sick Boy, furbo e instabile; Begbie, violento e alcolizzato; Spud, il più fragile; Tommy, il bravo ragazzo; e Renton, che, dopo aver preso una pallonata in barriera, perde i sensi, come dopo una dose di eroina.

Il gol di archie gemmill: un’icona scozzese

La scena calcistica più iconica del film è senza dubbio quella in cui Renton, dopo una notte con Diane, confessa: “Non mi sentivo così bene da quando Archie Gemmill ha segnato all’Olanda nel 1978”.

Questo riferimento è una vera chicca per gli appassionati di calcio e rimanda all’11 giugno 1978, durante i Mondiali in Argentina.

In quell’occasione, la Scozia affrontava l’Olanda e necessitava di una vittoria con tre gol di scarto per passare il turno.

Gemmill, all’epoca nel Nottingham Forest di Brian Clough, realizzò un gol spettacolare, dribblando tre difensori olandesi e battendo il portiere Jongbloed.

Sebbene la partita si concluse 3-2 e la Scozia fu eliminata per differenza reti, quel gol è rimasto impresso nella memoria storica dei tifosi scozzesi, diventando un simbolo di orgoglio nazionale.

Il fatto che Renton paragoni il piacere più intenso della sua vita a questa prodezza calcistica sottolinea l’importanza del calcio nel suo immaginario e, di conseguenza, nell’intero film.

Il legame con irvine welsh e la cultura popolare

Per la generazione scozzese e britannica dell’epoca, il calcio era una parte integrante della cultura popolare, anche in contesti underground.

Il legame con il mondo del calcio è ancora più profondo per Irvine Welsh, autore del romanzo da cui è tratto il film.

Welsh, intervistato, ha rivelato di essere un tifoso degli Hibernian, una delle due grandi squadre di Edimburgo, una scelta nata dopo aver assistito a un derby memorabile il giorno di Capodanno del 1973, in cui l’Hibs vinse 7-0 contro gli Hearts, una vittoria ancora oggi record.

Durante gli anni trascorsi a Londra, Welsh si è affezionato anche al West Ham, una squadra con forti radici sociali, arrivando ad avere un abbonamento.

Questa vicinanza al calcio è palpabile nel film, influenzando il modo in cui i personaggi sono presentati e le loro parole, rendendo Trainspotting un’opera che, attraverso il calcio, racconta una generazione e un’epoca.

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