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Dipartimento dell’energia usa cancella pagine sul risparmio energetico in un contesto di ondate di calore e polemiche politiche.

Nelle scorse ore, il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha rimosso dal proprio sito migliaia di pagine dedicate alla conservazione energetica, proprio mentre un’ondata di calore storica investiva il Paese.

Questa rimozione è avvenuta a stretto giro dagli attacchi repubblicani al sindaco di New York, Zohran Mamdani, che aveva chiesto ai cittadini di impostare i condizionatori a 78°F (26°C) per alleggerire il carico sulla rete elettrica.

Curiosamente, questa era la stessa temperatura che il DOE raccomandava ufficialmente fino a pochi giorni prima.

La richiesta di mamdani e le temperature record

L’appello di Mamdani ai newyorkesi, formulato durante i giorni più caldi, invitava a impostare il condizionatore a 78 gradi, spegnere le luci e gli apparecchi elettronici non in uso e scollegare tutto il possibile.

New York City ha registrato temperature superiori ai 95°F (35°C) per quattro giorni consecutivi, con picchi oltre i 100°F (38°C).

Nel frattempo, il National Weather Service ha emesso avvisi di calore estremo in 26 stati e nel distretto di Columbia, con indici di calore percepito che hanno raggiunto i 115°F in alcune aree.

Il contenuto delle pagine eliminate

Le pagine eliminate dal DOE raccomandavano esplicitamente di “trovare una temperatura interna confortevole durante il giorno e aumentarla di 7°F quando non c’è nessuno in casa”, indicando come punto di partenza “una temperatura interna tra i 75 e i 78°F durante il giorno”.

Le cancellazioni, tuttavia, non si sono limitate ai termostati: sono sparite anche sezioni sulla conservazione dell’acqua, sui tipi di isolamento termico e persino sul Solar Decathlon, un concorso di progettazione sostenibile promosso dallo stesso Dipartimento.

L’Internet Archive ha preservato i contenuti tramite la Wayback Machine, rendendo possibile verificare cosa sia stato rimosso.

Il numero complessivo delle pagine rimosse si aggira intorno alle 6.000.

Controversie e implicazioni politiche

Un aspetto notevole della vicenda è che la soglia dei 78°F non è una novità.

Lo stesso valore era stato suggerito in passato dal governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, durante ondate di calore estive, senza generare alcuna polemica.

Contro Mamdani, invece, si sono schierati pubblicamente repubblicani come Ted Cruz, Nikki Haley e la deputata Nancy Mace, che ha definito la richiesta un attacco alle donne in menopausa, mentre altri l’hanno etichettata come “socialismo” o paragonata al comunismo.

Mancanza di risposte ufficiali

Il Dipartimento dell’Energia non ha fornito risposte alle richieste di commento sull’accaduto.

Non esiste una conferma ufficiale che le rimozioni siano direttamente collegate alla vicenda Mamdani, e al momento non risultano prove di un nesso causale diretto tra le critiche al sindaco e la scomparsa delle pagine.

Tuttavia, la sequenza temporale degli eventi rimane significativa: la stessa raccomandazione, la stessa soglia, un unico bersaglio politico e, poco dopo, un sito governativo che smette di trattare l’argomento.

Questa situazione solleva interrogativi sulla trasparenza e sull’influenza politica nelle decisioni relative alla comunicazione pubblica sul risparmio energetico.

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Di Claudia