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Gen z, salute e benessere: la priorità generazionale

Quasi la metà dei giovani, il 46%, vede oggi la salute come una responsabilità per il futuro e un investimento personale.

Il concetto di benessere si estende oltre la sfera fisica, abbracciando un approccio olistico.

Per la Gen Z, la salute e benessere priorità generazionale significa principalmente benessere mentale (26%), seguito dall’assenza di malattie (23%).

Questo dato smentisce l’idea di una generazione focalizzata unicamente sul presente, rivelando invece un desiderio di costruzione, controllo e orientamento verso il futuro.

Profili della gen z e l’approccio al benessere

La ricerca ha delineato tre profili distinti all’interno della Gen Z, che comprende i nati tra il 1997 e il 2012, in relazione al loro approccio al benessere: 1.

Coinvolti (23%): hanno già integrato il benessere come pratica quotidiana nella loro vita. 2.

Aspirazionali (60%): mostrano grande interesse e informazione, ma esiste un divario tra le loro intenzioni e i comportamenti effettivi. 3.

Distaccati (17%): sono più lontani da routine strutturate e più esposti a percorsi informativi meno organizzati e affidabili.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale e delle fonti di informazione

In un contesto dove circa sette giovani su dieci cercano continuamente informazioni su salute e benessere, il modo in cui acquisiscono conoscenza e prendono decisioni sta cambiando radicalmente.

Il medico rimane la fonte più autorevole (46%), ma il percorso informativo è ormai ibrido.

Motori di ricerca come Google (40%) e piattaforme social come Instagram (29%), YouTube (23%) e TikTok (18%) sono diventati parte integrante della ricerca di informazioni sulla salute.

Inoltre, il 30% della Gen Z utilizza ChatGPT o altri strumenti di intelligenza artificiale per informarsi, e il 20% li considera la prima risorsa per dubbi concreti.

Questo non è solo un passaggio dalle fonti tradizionali a quelle digitali, ma una trasformazione profonda nel modo in cui si costruisce la fiducia.

La Gen Z non cerca solo dati, ma strumenti per interpretarli, confrontarli e trasformarli in decisioni pratiche.

In un ambiente saturo di contenuti, emerge un nuovo bisogno di orientamento: sapere non equivale a saper scegliere.

L’evoluzione dei social media e la credibilità delle fonti

Il ruolo dei social media è in continua evoluzione.

La ricerca indica che, per i temi di salute e benessere, la credibilità della fonte è più importante del canale utilizzato.

La Gen Z si informa tramite piattaforme digitali, ma attribuisce maggiore valore a figure verticali e competenti: medici, nutrizionisti, farmacisti e altri professionisti della salute (35%).

Creator e influencer generalisti, invece, sono meno influenti (10%) nei processi di scelta e orientamento.

Il punto non è scegliere tra social ed esperti, ma usare i social come spazio di divulgazione e orientamento attraverso voci riconosciute e autorevoli.

Comunicazione che orienta le scelte e il made in italy

Questa ricerca rivela un cambiamento significativo che coinvolge direttamente il ruolo delle aziende e le loro responsabilità.

Ad esempio, nell’alimentazione, considerata una leva fondamentale del benessere, la Gen Z effettua le proprie scelte basandosi su elementi concreti: gli ingredienti sono il driver principale (44%), seguiti dal prezzo (40%), dal gusto (35%) e dai benefici funzionali per il benessere (31%).

Il Made in Italy è un fattore rilevante nelle scelte alimentari, influenzando i comportamenti di acquisto del 70% degli intervistati.

Il quadro complessivo mostra una Gen Z informata e interessata al benessere, ma che vive una tensione tra il desiderio di prendersi cura di sé e la difficoltà di trasformare le intenzioni in azioni concrete; tra l’autonomia nella ricerca e il bisogno di guida; tra l’abbondanza di contenuti e la necessità di fonti affidabili.

La sfida per aziende e istituzioni è quindi non solo aumentare la quantità di comunicazione, ma assumere un ruolo più incisivo, aiutando le persone a distinguere, comprendere e scegliere attraverso contenuti credibili, comprensibili e pertinenti.

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