IA agentica, utenti smartphone delegheranno compiti entro

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Entro il 2030, una percentuale significativa di utenti di smartphone, pari al 38%, prevede di affidare compiti all'IA agentica, ovvero sistemi capaci di operare autonomamente per conto dell'utente. Attualmente, solo il 4% degli utenti dichiara di utilizzare già applicazioni o funzionalità di questo tipo. Si prevede anche un aumento nell'uso quotidiano dell'intelligenza artificiale: se oggi la metà degli utenti la impiega ogni giorno, entro tre anni questa proporzione potrebbe salire a due terzi.

La crescita degli "AI super user"

Questi dati emergono da un nuovo rapporto condotto in 27 paesi, inclusa l'Italia, su oltre 43.000 utenti di smartphone tra i 15 e i 69 anni. La ricerca analizza in particolare il comportamento degli "AI super user", individui che utilizzano l'intelligenza artificiale con elevata intensità. A livello globale, questi rappresentano circa il 10% dei possessori di smartphone, ma la loro quota potrebbe raggiungere il 30% entro il 2030. Entro la stessa data, potrebbero dedicare attivamente all'intelligenza artificiale almeno cinque ore e mezza al giorno.

L'IA agentica in Italia

Lo smartphone rimarrà il principale strumento per accedere all'IA, ma l'esperienza si estenderà progressivamente ad altri dispositivi, come gli smart glasses. I dati specifici per l'Italia riflettono una tendenza simile a quella globale. Attualmente, il 38% degli utenti italiani di smartphone impiega l'IA quotidianamente, e questa percentuale potrebbe salire al 56% entro il 2030. Nello stesso periodo, gli "AI super user" in Italia potrebbero passare dal 5% al 19%, e la percentuale di utenti che utilizzano app o funzionalità di IA agentica potrebbe aumentare dal 3% al 25%.

Inoltre, il 27% degli utenti italiani si aspetta di utilizzare questa tecnologia su un dispositivo aggiuntivo oltre allo smartphone entro il 2030.

Preoccupazioni sulla sicurezza dell'IA

La crescente diffusione dell'IA agentica porta con sé nuove preoccupazioni legate alla sicurezza. A livello globale, oltre la metà degli utenti che la utilizzano quotidianamente teme che assistenti IA falsi o compromessi possano agire per loro conto. In Italia, questa preoccupazione è condivisa dal 45% degli utenti.

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Di Pablo