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Un nuovo chip AMD Zen 6, identificato come APU Medusa Point, ha fatto la sua comparsa su Geekbench, rivelando prestazioni che superano le aspettative dei precedenti leak.

Questo chip AMD Zen 6, ancora in fase di sviluppo, promette un significativo incremento rispetto agli attuali modelli Ryzen AI di fascia alta, con un notevole balzo in avanti sia nei test single-core che multi-core.

Il debutto del chip AMD zen 6 medusa point

Le specifiche iniziali e le incertezze

A diversi mesi dalla sua presentazione, attesa per il CES 2027, la nuova generazione di APU AMD basata sull’architettura Zen 6, nota come Medusa Point, è stata avvistata su Geekbench.

Il campione di sviluppo, identificato come AMD Eng Sample 100-000001713-33_N e associato alla piattaforma AMD Plum-MDS1, presenta una configurazione da 10 core e 20 thread, con una struttura 4+6.

Le frequenze base sono di 2,0 GHz, accompagnate da 10 MB di cache L2 e 32 MB di cache L3.

Tuttavia, il dato relativo alla cache L3 è considerato incerto e potrebbe non riflettere le specifiche finali del chip.

Anche la frequenza operativa attuale appare relativamente bassa e potrebbe differire nella versione definitiva.

Prestazioni e confronti con le generazioni attuali

Un salto in avanti nei benchmark

Il nuovo sample Zen 6 ha registrato un punteggio di 3.174 nel test single-core e 15.092 nel multi-core su Geekbench 6.6.0 per Windows 11, con istruzioni AVX2 abilitate.

Questi risultati sono decisamente superiori rispetto ai precedenti avvistamenti della stessa piattaforma, che si attestavano tra 2.200 e 2.300 punti in single-core e tra 11.500 e 13.000 punti in multi-core.

Tale incremento evidenzia un miglioramento molto marcato, nonostante le incongruenze riscontrate nei benchmark precedenti.

Il confronto con ryzen AI e strix point

Il confronto con gli attuali modelli AMD è particolarmente rivelatore.

Il Ryzen AI 9 HX 370, il riferimento attuale della famiglia Strix Point, raggiunge in media circa 2.600 punti in single-core e 13.400 punti in multi-core.

Il nuovo sample Medusa Point supera questi valori rispettivamente del 22% e del 13%.

Anche rispetto al Ryzen AI 9 HX 470, il prototipo mantiene un vantaggio nelle prestazioni single-core, arrivando a 3.174 punti contro i circa 3.000 stimati per l’HX 470, con un margine del 5,8%.

Sebbene il processore in prova possa operare a frequenze inferiori (4,5-5,0 GHz contro i 5,2 GHz dell’HX 470), questo rende il risultato ancora più interessante.

Medusa point contro strix halo

Il benchmark rivela anche un comportamento peculiare rispetto al Ryzen AI 9 Max+ 395 basato su Strix Halo.

Il nuovo sample Medusa Point ottiene un punteggio single-core superiore di oltre 400 punti, mentre nel test multi-core rimane leggermente indietro rispetto alla soluzione top di gamma. È importante sottolineare che il confronto diretto riguarda esclusivamente la componente CPU, in quanto la grafica integrata delle due piattaforme appartiene a categorie differenti.

Considerazioni future e prospettive

È fondamentale interpretare questi dati con cautela, poiché Medusa Point è ancora in fase di sviluppo e il processore testato è un “engineering sample”.

Le specifiche definitive, incluse frequenze operative, cache e prestazioni finali, potrebbero subire modifiche prima del lancio commerciale.

Nonostante ciò, i risultati preliminari suggeriscono che l’architettura Zen 6 potrebbe portare a un incremento prestazionale significativo, anche a parità di core, rispetto all’attuale generazione.

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