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Il viaggio solitario del lupo mirco dalle dolomiti all’austria

Il lupo Mirco, un giovane esemplare maschio di circa due anni e dal peso di 31 chilogrammi, è stato protagonista di un eccezionale viaggio solitario dalle Dolomiti all’Austria.

Questo affascinante percorso del lupo Mirco viaggio solitario Dolomiti è stato documentato grazie all’utilizzo di un radiocollare satellitare, fornendo dati preziosi sulla dispersione dei lupi.

Il monitoraggio quotidiano di Mirco è frutto di una collaborazione tra il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, il Dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Sassari e l’Amministrazione provinciale di Belluno.

Dinamiche della dispersione giovanile nei lupi

Nell’area protetta delle Dolomiti Bellunesi, i ricercatori sardi seguono attentamente tre lupi, membri di un branco che si muove nella zona di Cajada, una foresta all’interno del Parco.

Tra marzo e maggio, Mirco si è spostato all’interno del territorio del suo branco, fino a quando, all’inizio di maggio, ha intrapreso la fase di “dispersione”.

Questo comportamento è comune nei giovani esemplari della sua età, che lasciano il branco di origine per cercare un nuovo territorio e una compagna con cui stabilire un nuovo nucleo familiare.

Il percorso di mirco attraverso i confini

I giovani lupi in dispersione sono noti per percorrere lunghe distanze in tempi brevi.

Il radiocollare di Mirco ha registrato con precisione le sue posizioni, permettendo di tracciare ogni suo movimento.

Il 9 maggio, il lupo si trovava in Cadore, vicino a Perarolo.

Il 12 maggio era nei pressi di Giralba e, con un incredibile spostamento in un solo giorno, il 14 maggio ha superato le Tre Cime di Lavaredo, raggiungendo l’area a nord di San Candido (Bolzano).

Il 15 maggio, Mirco ha varcato il confine con l’Austria, dove è rimasto fino alla fine del mese.

Ai primi di giugno, ha fatto ritorno in provincia di Bolzano, esplorando l’area a sud di Lappago, per poi spostarsi nuovamente in territorio austriaco, nella valle della Zillertal, dove si trova tuttora.

L’importanza della collaborazione per la conservazione del lupo

Ennio Vigne, Commissario del Parco Nazionale, ha sottolineato l’importanza della condivisione dei dati scientifici tra gli enti preposti alla tutela della fauna selvatica.

Accettando la richiesta dei ricercatori dell’Università di Sassari di condividere i dati con i responsabili della gestione faunistica dell’Alto Adige, si è ribadita la necessità di tale collaborazione.

Lo scambio di informazioni scientifiche è fondamentale per garantire la conservazione del lupo e favorire la sua convivenza con le attività umane.

Solo attraverso una profonda conoscenza del comportamento e della distribuzione dei lupi è possibile gestire al meglio la loro presenza sulle Alpi.

Marco Staunovo Polacco, presidente della Provincia di Belluno, ha evidenziato come questa collaborazione permetta uno scambio costante di informazioni tra Parco e Provincia, consentendo una gestione ottimale del lupo su tutto il territorio provinciale, poiché, come dimostra il viaggio di Mirco, gli animali si muovono ben oltre i confini amministrativi.

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Di Claudia

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