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Siti di informazione ia: allarme globale sulla proliferazione

Un recente monitoraggio condotto da NewsGuard ha rivelato una crescita esponenziale dei siti di informazione ia, le cosiddette ‘content farm IA’.

Questi portali, che utilizzano l’intelligenza artificiale per generare una parte significativa dei loro contenuti, spesso operano senza trasparenza e con una supervisione editoriale limitata o assente.

Attualmente, si contano oltre 3.800 siti di informazione ia in tutto il mondo, con una preoccupante percentuale di domini italiani.

La minaccia delle ‘content farm IA’ per l’informazione

Le ‘content farm IA’ rappresentano una seria minaccia per il panorama dell’informazione globale.

La loro caratteristica principale è l’uso massiccio dell’intelligenza artificiale per produrre articoli, notizie e approfondimenti, senza però rivelare adeguatamente ai lettori questa prassi.

In molti casi, questi siti adottano strategie per mascherare la loro vera natura, presentandosi come piattaforme di notizie tradizionali e affidabili.

Il caso wenews e le reazioni in italia

Un esempio emblematico di questa tendenza è il caso di WeNews, un sito che si autodefinisce una “testata di informazione in tempo reale” ma che, di fatto, impiega l’intelligenza artificiale per raccogliere e rielaborare notizie dal web, senza l’apporto di redattori umani.

La sua comparsa in Trentino-Alto Adige e in Umbria ha sollevato l’allarme tra le associazioni di categoria.

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) e il Sindacato Giornalisti del Trentino-Alto Adige hanno presentato un esposto all’Agcom, denunciando come società straniere si stiano “impadronendo dello spazio digitale per fare pseudo-informazione, certamente non professionale, che falsa il dibattito pubblico e mette a rischio la vita democratica del Paese”.

Anche il sottosegretario Barachini ha segnalato il sito all’Autorità.

Crescita allarmante e diffusione di notizie false

Il monitoraggio di NewsGuard, aggiornato al 16 luglio 2026, ha identificato ben 3.859 ‘content farm IA’ in 30 lingue diverse, un aumento significativo rispetto alle 700 rilevate nel 2024.

Oltre la metà di questi siti (il 55%) è in lingua inglese, mentre i domini italiani e francesi rappresentano ciascuno il 10% del totale.

La diffusione di notizie false è una delle conseguenze più gravi di questo fenomeno.

Tra gli episodi più recenti e clamorosi, NewsGuard ha citato la presunta rinuncia di Coca-Cola alla sponsorizzazione del Super Bowl per la presenza di Bad Bunny e il falso suicidio dello psichiatra del presidente israeliano Benjamin Netanyahu.

Le parole di newsguard sulla minaccia all’ecosistema informativo

Dimitris Dimitriadis, Direttore Ricerca e Sviluppo di NewsGuard, ha sottolineato la gravità della situazione: “I finti siti di notizie generati dall’Intelligenza artificiale continuano a proliferare a ritmi allarmanti inquinando il nostro ecosistema informativo con affermazioni false e propaganda e sottraendo di fatto entrate pubblicitarie ai media legittimi, il cui modello di business è già a rischio”.

Questo scenario evidenzia l’urgente necessità di strategie per contrastare la disinformazione prodotta dall’intelligenza artificiale e per proteggere l’integrità del giornalismo professionale.

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Di Claudia