Questo post é stato letto 100 volte!

Nelle scorse ore, la sonda spaziale JAXA Hayabusa2 ha sorvolato l’asteroide Torifune, permettendo di catturare una nuova immagine da distanza ravvicinata e raccogliendo nuovi preziosi dati scientifici su questo asteroide Apollo.

La missione della sonda spaziale JAXA Hayabusa2 prosegue, offrendo nuove prospettive sulla composizione e la traiettoria di questi corpi celesti, fondamentali per comprendere l’evoluzione del nostro sistema solare.

L’importanza degli asteroidi nel sistema solare

Lo studio degli asteroidi riveste un’importanza cruciale per diverse ragioni.

Essi rappresentano sia una potenziale minaccia per la Terra, con la necessità di monitorare e, in futuro, deviare eventuali traiettorie di collisione, sia una risorsa scientifica inestimabile per approfondire la conoscenza del Sistema Solare.

Dalle loro composizioni è possibile ricavare informazioni sull’origine dei pianeti e sulla distribuzione degli elementi chimici.

La missione estesa di hayabusa2

La missione JAXA Hayabusa2, lanciata con un razzo spaziale H-IIA nel dicembre 2014, aveva come obiettivo principale l’asteroide Ryugu.

La sonda giapponese ha raccolto materiale dalla superficie di Ryugu, riconsegnandolo sulla Terra alla fine del 2020.

Le analisi su questo materiale hanno già portato a diverse scoperte interessanti.

Nonostante la missione primaria sia conclusa, il viaggio della sonda è proseguito, raggiungendo ora l’asteroide 98943 Torifune.

Questi asteroidi, classificati come Apollo, si trovano nel Sistema Solare interno, prevalentemente nell’orbita terrestre, ma possono estendersi fino all’orbita di Marte.

Nuove acquisizioni e prospettive future

Secondo l’agenzia spaziale, la sonda spaziale JAXA Hayabusa2 si trova in ottime condizioni e potrà continuare il suo percorso.

A causa della limitata quantità di propellente, non è stato possibile per la sonda entrare in orbita attorno all’asteroide Torifune.

Tuttavia, un rapido passaggio ravvicinato ha consentito di eseguire importanti osservazioni.

Questa fase fa parte della missione estesa, e ogni dato raccolto è un valore aggiunto rispetto agli obiettivi inizialmente previsti.

Dettagli sulle osservazioni e strumenti impiegati

Le osservazioni con gli strumenti scientifici a bordo della sonda sono iniziate a metà giugno, utilizzando ONC-T (fotocamera per la navigazione).

Il 20 giugno è stata catturata la prima fotografia ravvicinata di Torifune.

Successivamente, la sonda ha attivato altri tre strumenti: NIRS3 (spettrometro nel vicino infrarosso), TIR (fotocamera per il medio infrarosso) e LIDAR.

Questi hanno permesso di raccogliere informazioni utili circa un’ora prima del raggiungimento della minima distanza dall’oggetto.

Le osservazioni sono state condotte esclusivamente durante la fase di avvicinamento, non dopo il superamento dell’asteroide.

Al momento, solo una parte dei dati acquisiti è stata trasmessa al centro di controllo missione sulla Terra, mentre il resto verrà scaricato progressivamente.

Il ruolo degli asteroidi nella ricerca spaziale

Come accennato, la conoscenza degli asteroidi è fondamentale non solo per comprendere l’evoluzione del Sistema Solare, ma anche per valutare potenziali future minacce e sviluppare missioni per deviarne la traiettoria.

In un futuro non troppo lontano, gli asteroidi potrebbero anche diventare una risorsa preziosa per l’estrazione di materie prime, aprendo nuove frontiere per l’esplorazione e l’industria spaziale.

Questo post é stato letto 100 volte!